Conservazione dedicata

Oltre alla donazione e alla conservazione autologa, di cui abbiamo già parlato qui, esiste anche un’altra opzione, che in un certo senso può essere considerata un mix di entrambe: la conservazione dedicata.

In questo caso, la conservazione è a carico del sistema sanitario nazionale e se ne occupano le singole regioni. Si tratta di una conservazione autologa quindi limitata all’uso del donatore o al massimo di parente, ma svolta nel sistema sanitario nazionale invece che in una banca privata.

Quello che succede fondamentalmente è questo: deve esser dimostrato che la conservazione e l’utilizzo delle staminali cordonali sia efficace come terapia per la cura della patologia di cui il bambino o un suo consaguineo sono affetti. Tale patologia deve esser tra quelle per le quali è scientificamente, e clinicamente appropriato, l’uso delle staminali cordonali.  Questa conservazione non prevede costi a carico dei richiedenti.

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