Corsi preparto a Luglio

Per tutte le mamme della zona di Napoli, è previsto sabato 13 luglio 2013 un corso preparto con luogo ancora da definirsi.

Una nostra informatrice sarà a vostra disposizione per rispondere alle vostre domanande e spiegarvi le potenzialità delle cellule staminali del cordone ombelicale, la loro importanza e i loro usi attuali e quindi, se interessati, come potete conservare in maniera autologa il campione del vostro bambino.

Il corso è aperto a tutti i futuri genitori ed è gratuito. Contattateci al numero verde  800 128 393 per prenotare la vostra partecipazione.

http://www.crylogit.it

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Trapianto di staminali celebrali per SLA

Solo qualche giorno fa è stata pubblicata la notizia, relativa ad una scoperta nel campo delle staminali. In particolare la speranza si riaccende per i malati di SLA.

Pare infatti che siano positivi (senza effetti avversi) i primi test di trapianto di cellule staminali cerebrali su sei pazienti affetti da Sclerosi laterale amniotica. Questo è stato annunciato dal professor Angelo Vescovi, coordinatore degli studi, in un convegno a Roma. Il professor ha aggiunto, secondo quanto si legge sull’articolo: “La nostra ricerca è sostenuta da un’associazione no profit e il nostro metodo, in opera dal 1999, non è stato brevettato. Grazie al nostro metodo con pochissimi campioni di cellule fetali neuronali prelevate da aborti spontanei è possibile produrre una quantità illimitata di cellule staminali”.

Quando si tratta nuove scoperte di tale delicatezze è sempre necessario usare la giusta cautela nel parlarne, senza inutili ed esagerati entusiasmi. Ma è anche vero che una scoperta come potrebbe riaccendere degli scenari molto interessanti ,appunto, ridare delle speranze ai tanti malati di SLA.

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Vi aspettiamo!

Per chi ancora non ci conosce o non lo sapesse, la nostra sede si trova a Firenze, esattamente a Bagno a Ripoli, non distante dall’Ospedale di Ponte a Niccheri.

Il nostro ufficio- che si trova nella campagna toscana- è aperto per le nostre clienti o per chi ha bisogno di incontrarci per avere dei chiarimenti sul nostro servizio. Vi invitiamo quindi a non esitare e venirci a trovare quando volete, senza impegno.

Contattaci quindi al nostro numero verde 800 128 393 e saremo liete di fissare un incontro conoscitivo.

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Quando il cordone non c’è più

Subito dopo il parto, ogni mamma deve inziare un nuovo percorso, che prevede l’assunzione di un nuovo ruolo e relative responsabilità, ma anche una cura e attenzione pratica a tante cose.

Per chi di voi è alla prima maternità, sarà sicuramente tutto nuovo (e sembrerà difficile, ma non lo è!)..come ad esempio la pulizia del bambino e del moncone ombelicale.

Eh già, una volta tagliato il cordone, che sia stato donato o conservato privatemente, la mamma dovrà prendersi cura di ciò che è rimasto; infatti il tessuto va medicato con acqua ossigenata un paio di volte al giorno, non di più. Nell’arco di circa 7/10 giorni il moncone cadrà spontaneamente, magari resterà una piccola ferita, di cui non bisogna preoccuparsi. Sarà piuttosto premura della mamma  consultare il pediatra per accertarsi che tutto proceda bene. Difatti nel caso di “irregolarità”, sarà lui a indicarvi cosa fare.

Il nostro consiglio è sempre quello di non allarmarvi MAI ma rivolgervi agli specialisti che vi hanno già seguito durante la gravidanza. Sicuramente in ospedale l’ostetrica, prima che veniate dimesse, vi spiegherà precisamente cosa dovete fare.

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Conservazione dedicata

Oltre alla donazione e alla conservazione autologa, di cui abbiamo già parlato qui, esiste anche un’altra opzione, che in un certo senso può essere considerata un mix di entrambe: la conservazione dedicata.

In questo caso, la conservazione è a carico del sistema sanitario nazionale e se ne occupano le singole regioni. Si tratta di una conservazione autologa quindi limitata all’uso del donatore o al massimo di parente, ma svolta nel sistema sanitario nazionale invece che in una banca privata.

Quello che succede fondamentalmente è questo: deve esser dimostrato che la conservazione e l’utilizzo delle staminali cordonali sia efficace come terapia per la cura della patologia di cui il bambino o un suo consaguineo sono affetti. Tale patologia deve esser tra quelle per le quali è scientificamente, e clinicamente appropriato, l’uso delle staminali cordonali.  Questa conservazione non prevede costi a carico dei richiedenti.

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Due scelte diverse: conservazione autologa e donazione pubblica

Una cosa che spesso crea confusione è la differenza tra conservazione autologa e donazione.

Capita infatti, di tanto in tanto, che chiamino al nostro numero verde, 800 128 393, delle mamme che hanno visto la nostra locandina in una clinica oppure hanno trovato la nostra brochure dal loro ginecologo e pensano che possano rivolgersi a noi per la donazione del cordone ombelicale. Qualcuna di voi potrebbe obiettare che la nostra comunicazione non è chiara:); talvolta invece pare che queste mamme non sappiano che le cellule staminali ematopoietiche del sangue cordonale possono essere conservate ad uso autologo, cioè per uso limitato al donatore stesso o al massimo ad un suo vicino parente.
Questo perché magari non conoscono nessuno che l’abbia già fatto o nessuno gliene ha mai parlato.
In questi casi è nostra premura esser certe che la futura mamma abbia l’informazione corretta riguardo all’argomento e così spieghiamo subito che:

la conservazione autologa e la donazione sono due scelte diverse tra di loro. Sì, avete letto bene: scelte. E come tali, andrebbero sempre rispettate.
Nel primo caso, i genitori scelgono di pagare per conservare il campione di sangue cordonale in un laboratorio estero, come previsto dalla legge italiana, e nel nostro caso in Belgio, e che questo sia limitato all’uso esclusivo della loro famiglia (donatore, fratellini ed eventualmente, compatibilità permettendo, genitori); nel secondo caso, i genitori scelgono di donare il sangue cordonale ad una banca pubblica e metterlo a disposizione della comunità. Il costo sarebbe pari a zero e quelle staminali andrebbero in un Database a disposizione della collettività.

Quello che a noi piace ripetere è che la scelta è dei genitori, ma che se fino ad allora erano all’oscuro di queste due strade e dell’importanza del valore delle staminali, ora è giusto che ne intraprendano una SCEGLIENDO liberamente cosa credono sia più giusto fare, senza far finta di non sapere quale ricchezza contiene il cordone del loro figlio.

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